Chef a domicilio (Corriere della sera)

BANCHETTI DI NATALE MOLTO RICHIESTI DURANTE LE FESTE, I CUOCHI «IN AFFITTO» SI OCCUPANO D’ OGNI COSA, SPESA, MENU, PENTOLE CLIENTI IN AUMENTO

Nell’ intimità della casa «Mangi bene, sempre cose nuove, sei servito e riverito, e in più hai il tempo di occuparti degli ospiti» Il servizio costa dai 40 euro in su a persona (vini esclusi). La presentazione è elegante e la cucina viene riordinataIl pranzo è in tavola… senza muovere un dito

C he festa il Natale, tra brindisi e regali sono tutti felici. Tranne chi sta in cucina, con gli antipasti da servire, l’ arrosto in forno e il parente incontentabile da assecondare. Un popolo di addetti ai fornelli, soprattutto donne, che da qualche anno ha un nuovo eroe: lo chef a domicilio, deus ex machina dei banchetti natalizi, che dalle colline di Hollywood, raccomandato da star come Robert De Niro, Scarlett Johansson e Halle Berry, è sbarcato in Italia al motto di «oggi cucino io». Risultato: oltre all’ Associazione Nazionale Personal Chef esiste un portale, www. cucinami.it, che di «cuochi in affitto» ne raggruppa cinquecento. Sparsi in tutta Italia, fanno la spesa, apparecchiano la tavola, studiano le portate e cucinano. A casa degli altri. Gettonatissimi soprattutto a dicembre. «Dall’ inizio del mese abbiamo lavorato tutti i giorni, il sessanta per cento in più rispetto all’ anno scorso», racconta Anna Lisa Gianino, che con Letizia Sammarco ha creato La Cucina del Gattopardo, specializzata in piatti siciliani (www.lacucinadelgattopardo.it). «Noi ci occupiamo di tutto: facciamo un sopralluogo nell’ appartamento di turno per capire quali pentole o attrezzi mancano, definiamo il menu e al momento prestabilito citofoniamo e ci mettiamo ai fornelli. Ci contattano perlopiù famiglie facoltose, che abitano in centro. Ma non costiamo tanto: dai 40 ai 50 euro a testa vini esclusi». Cifra abbordabile, contando che «con lo chef che fa tutto al posto tuo puoi goderti gli invitati in pieno relax, senza preoccuparti ogni minuto della pasta che scuoce o di mescolare le verdure», osserva Shefalika Marescotti, milanese di origine indiana, habitué delle cene a domicilio. «Mangi bene e in più sei servito e riverito. La presentazione del cibo è elegante e alla fine della serata la cucina viene riordinata, non devi muovere un dito». Le nostre bisnonne, angeli del focolare, scuoterebbero la testa. Ma i tempi sono cambiati: alzarsi alle sei del mattino per mettere il sugo sul fuoco non è l’ aspirazione di molti. Al punto che Chiara Ambrosi, fondatrice di La Cucina di Berenice (www.lacucinadiberenice.eu), tra il 24 e il 25 dicembre ha in programma 18 cene e 22 pranzi a casa di milanesi e non. «Così tanti che ho dovuto allargare il mio consueto gruppo di chef», commenta. Il target? «Architetti, avvocati, dirigenti d’ azienda. Vogliono potersi occupare degli ospiti». La sua tariffa è di 60 euro a persona bevande escluse. Antonio Marchello, insegnante della scuola Kitchen rintracciabile su www.chefadomicilio.it, chiede più del doppio, ma sostiene che il personal chef «fino a un pò di tempo fa era uno sfizio che si concedevano in pochi, ora è una moda non elitaria». Lui, che si è lanciato anche nel «Cooking Team Building» («Sono corsi per manager: cucinando assieme si impara a lavorare in squadra e a gestire le risorse»), ci guadagna in denaro e libertà: «Il ristorante mi stava stretto, ora mi gestisco le giornate come desidero». Gli fa eco Massimo Cairati, che si definisce «il vostro chef personale per la realizzazione di ogni evento» su www.maxticucina.org. «Rispetto a quando lavoravo nei locali sono più indipendente», dice. In questo periodo, però, è indaffaratissimo. «Dal 23 al 26 dicembre non ho un minuto libero, sto lavorando anche adesso», confida al telefono prima di passarci la cliente del momento, Tiziana Rainoldi di Cernusco sul Naviglio: «È il quarto anno che lo chiamiamo, ci prepara sempre cose nuove e soddisfa persino mio marito, che è vegano. Il tutto nell’ intimità di casa: impagabile»

 

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